Minor/Medius Stratwarming?

Stratwarming, un fenomeno ancora poco conosciuto ma con un forte potenziale..

Quando il vortice polare è poco disturbato, magari ad inizio inverno o in pieno inverno, tra le tante strade da leggere, c’è quella del riscaldamento stratosferico, un fenomeno ancora poco chiaro agli esperti ma con delle ipotesi già avanzate da tempo.

Tale fenomeno si manifesta nel secondo strato dell’atmosfera, la Stratosfera ad un’altezza di 10 hpa, generalmente tra i 28 km e 30 km, principalmente nella fascia stratosferica polare o subpolare. Tale riscaldamento è definito con le classi Minor, Medius e Major con il raggiungimento di un’anomalia di 60-70 gradi centigradi.

Lo Stratwarming è molto importante per le ripercussioni che può provocare in Troposfera, molto spesso si è visto come dopo un stratwarming con un vero e proprio forcing l’anticiclone canadese o il siberiano, hanno raggiunto le alte latitudini generando uno split del vortice Polare, ovvero la separazioni in due lobi della vortice polare, attenzione però un evento di Stratwarming non è sempre un precursore di split o di disturbo a livello troposferico.

Attualmente dai modelli ciò che si osserva è l’inizio di un lieve riscaldamento, nella posizione “classica”, ovvero sopra la Siberia dove vi è l’imponente anticiclone siberiano (attualmente 1040 hpa) che riesce a raggiungere altissime altitudini.

Il giorno 29, come mostra la seguente mappa GFS, è previsto un riscaldamento “medio” una -28°C ad un altitudine di circa 30 km rispetto ad una temperatura media di circa -60°C/-65°C.

Come da titolo si tratta di un lieve riscaldamento, probabilmente anche a causa di una bassa radiazione solare per il periodo, eventuali conseguenze saranno visibili in troposfera dopo la prima decade di gennaio.

Come mostra anche l’immagine successiva, l’attuale ricompattamento del vortice polare “AO index” positivo, ha un andamento molto incerto a partire dagli ultimi giorni dell’anno, bisogna sottolineare che almeno per i prossimi giorni (almeno 10 giorni) lo stato del VP non avrà nessuna influenza da parte del riscaldamento stratosferico.

 

Tali riscaldamenti saranno sempre più frequenti e più intensi con l’avanzare dell’inverno.

I celebri inverni 1963-1985-1991-2012 sono stati tutti preceduti da un fortissimo major-stratwarming.

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