Dopo la siccità, nevone sulle ALPI?

Alpi, attesi accumuli superiori al mezzo metro.

Dopo mesi di piogge scarse un po’ ovunque con un maggiore occhio di riguardo ovviamente per il nord-ovest, da domani finalmente si cambia rotta.

L’arrivo di una serie di perturbazioni farà si che la siccità, il caldo anomalo e i gravi incendi delle ultime settimane sull’arco alpino, lascino il posto al ritorno di una situazione definibile “normale”, in primis per le Alpi e il nord Italia e in seguito per tutta la penisola italiana.

Per il momento, tralasciando l’argomento piogge che verrà approfondito in un secondo articolo in serata, faremo un focus sulle precipitazioni nevose previste nei prossimi giorni sui settori alpini.

Analizzando questa prima immagine di un’uscita del modello americano GFS a 144h, è facilmente intuibile l’arrivo di grandi nevicate su tutto l’arco alpino con accumuli eccezionali specie tra il Trentino Alto-Adige, Veneto e Friuli Venzia Giulia.

 

La quota neve nella giornata di domenica 5 sarà ancora molto alta (1600/2200 metri), quota neve che scenderà drasticamente durante la serata/nottata di domenica 5, a causa della combinazione dell’arrivo di una massa d’aria artica marittima (sulle Alpi isoterme a 850 hpa tra +3°C/-1°C) e dell’intensificarsi delle precipitazioni.

I vari modelli tirano fuori mappe abbastanza differenti in materia di accumuli, ma sono tutti allineati sul traguardo dei 40-50 cm su gran parte delle località sciistiche a quote medio-alte. Ovviamente non si escludono accumuli maggiori anche oltre il metro specie sul nord-est alpino.

 

In seguito vi allego un immagine del modello WRF Meteonetwork, immagine che rappresenta un accumulo già superiore al metro nella zona del Adamello, considerando la sola giornata di domenica 5 e la notte del 6.

 

In serata un nuovo articolo sull’aggiornamento delle forti piogge, con accumuli anche superiori ai 160 mm in molte località..

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