INDICI TELECONNETTIVI

AO (Arctic Oscillation): differenza di pressione tra il circolo polare artico e le medie latitudini.

AO+: vortice polare compatto e quindi flusso più zonale, con scambi meridiani assenti o molto deboli.
AO-: VP debole. In questa situazione è più probabile che si formino aree di alta pressione al Polo, soprattutto nella zona delle Aleutine e/o della Groenlandia, facilitando l’invasione di correnti fredde o gelide verso le medie latitudini.

NAO (North Atlantic Oscillation).

Misura la differenza di pressione tra l’Atlantico settentrionale e quello centro-orientale, tra Islanda e Portogallo.
NAO+ (> 0.5): si rafforza l’anticiclone delle Azzore e si approfondisce la depressione d’Islanda, forti correnti occidentali che guidano le perturbazioni atlantiche verso il nord Europa, di contro nell’area mediterranea tende invece a prevalere l’anticiclone subtropicale.
NAO- (< 0.5): indebolimento sia dell’alta azzorriana che della bassa islandese. Il flusso diventa più meridiano, con possibili blocking atlantici.

 

NAM (North Annular Mode).

Misura la “forza” del Vortice Polare (Stratosferico) fino a 1000hPa (bassa troposfera) dove il NAM coincide con l’Arctic Oscillation (AO) nell’emisfero Nord ed all’Antarctic Oscillation (AAO) nell’emisfero Sud. Quando il NAM è negativo allora il vortice polare è disturbato e dislocato, mentre un NAM positivo segnala un vortice polare più consistente e robusto.
Secondo Baldwin e Dunkerton (teoria del condizionamento), se alla superficie isobarica di 10 hpa:
NAM > +1.5 (anomalia negativa) si è in presenza di un raffreddamento della Stratosfera che può causare un AO+.
NAM < -3.0 (anomalia positiva) si ha un riscaldamento stratosferico (stratwarming) che può provocare un AO-.
La propagazione di tali anomalie in Troposfera condiziona l’AO per circa 60 giorni.