GUATEMALA, NUOVI FLUSSI PIROCLASTICI, MOLTI DISPERSI, ATTIVATA RACCOLTA FONDI

Guatemala, continua l’attività del “Volcano de Fuego” dopo la grande eruzione di domenica 3 giugno, proseguono le ricerche dei 197 dispersi, dopo che la pioggia caduta tra giovedì e venerdì ha provocato nuove colate di materiale piroclastico. Intanto gli esperti forensi proseguono nella complicata identificazione delle vittime. Cercano oggetti non distrutti dall’eruzione e prelevano DNA dalle ossa, per poterlo comparare con quello dei familiari rimasti in vita, in quella che è la peggior catastrofe che il paese dell’America Latina ha vissuto in oltre 40 anni.

 

 

 

 

 

 

Sono 1,7 milioni di persone le persone coinvolte nel disastro naturale tra sfollati, evacuati, feriti, morti. I dati ufficiosi attualmente parlano di 109 morti, 197 dispersi, 58 feriti, 12.407 evacuati, 3710 rifugiati.

Abbiamo chiesto aiuto al governo, che ci mandi dei soldati. Mettetevi una mano sul cuore e aiutateci“, grida tra le lacrime una donna, che non trova 16 membri della sua famiglia, tra i quali i suoi figli.

Intanto nella giornata del 7 giugno alle ore 21:40 (ora locale), l’istituto di sismologia, vulcanologia, meteorologia e idrologia (Insivumeh) ha emesso un bollettino in cui ha parlato di ulteriori flussi piroclastici venuti giù dal vulcano de Fuego e una colonna di cenere di circa 6 km sopra il livello del mare.

 

 

 

 

 

 

 

Attivato una raccolta fondi per aiutare le vittime del vulcano guatemalteco, obiettivo prefissato è di 100 mila dollari e sono stati raccolti in solo 5 giorni quasi 83 mila dollari. RACCOLTA FONDI

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