Arctic and Antarctic ice monitoring

Arctic and Antarctic ice monitoring 2017/2018

Il 2017 è ormai passato, e ci ha lasciato come l’anno tra i più secchi degli ultimi 120 anni, l’estate 2017 probabilmente è stata la terza estate più torrida degli ultimi 200 anni, ma comunque non sono mancate parentesi fredde, da sottolineare le rigide temperature di dicembre registrate nella Siberia orientale, in anticipo rispetto alla media e al freddissimo fine anno registrato nel nord-America.

Non ci resta che guardare lo stato dei ghiacci al giorno 01/01/2018.

ARTICO

Dal sito PolarPortal la seguente immagine mostra un andamento ormai costante (ultimi 5 anni) dei ghiacci in deficit rispetto al periodo 1981/2010, sopratutto nel periodo estivo.

FIG.1 L’estensione del ghiaccio marino è definita da aree che hanno almeno il 15% di concentrazione di ghiaccio.

Un’altra immagine che mostra l’estensione attuale rispetto alle media 1981/2010, fonte nsidc.org.

 

Di seguito, la rappresentazione  dello spessore del solo ghiaccio marino, con punte anche superiori ai 5 metri, anche qui in negativo rispetto ad una media “poco significativa” 2004/2013

FIG.2 Lo spessore del ghiaccio è calcolato dal modello HYCOM-CICE alla DMI.

 

Le temperature superficiali del ghiaccio giocano un ruolo assai importante in quando influenzano fortemente lo scambio di calore tra la superficie e l’atmosfera e di conseguenza il tasso di crescita del ghiaccio. Non a casa i maggiori spessori si hanno dove si incontrano minori temperature superficiali (>-30°C).

 

FIG.3 Il prodotto di temperatura del ghiaccio DMI (IST) utilizza tre canali infrarossi termici dal radiometro ad altissima risoluzione (AVHRR) avanzato a bordo del satellite Metop-A per calcolare le temperature superficiali nell’Artico.

 

FIG.4

 

 

 

Infine, per chiudere l’argomento Artico vi proponiamo un uscita risalente a novembre 2017, che mostra un anomalia negativa del “Sea Ice Concentration” di circa -1.3 million sq km. Quest’ultimo valore risale al mese di novembre per tanto non sappiamo se tale anomalia attualmente è stata ridotta o aumentata.

 

 

 

 

 

 

 

 

FIG:5

 

 

 

 

Antartide

Il ghiaccio marino antartico porta notizie lievemente migliori in quanto qui l’anomalia del “Sea Ice Concentration” è di -0.8 million sq km, sempre riferendoci a novembre 2017 e sopratutto rispetto all’Artico, i ghiacci del Polo Sud sono interessati dalla stagione calda.

 

 

 

 

 

 

L’immagine seguente mostra lo stato del sea ice del 31 dicembre 2017 rispetto alla media 1981/2010.

FIG.6

Novembre 2017, ghiaccio più compatto ed esteso rispetto a dicembre.

Infine, un grafico che mostra l’estensione del ghiaccio marino antartico attuale in uno stato migliore rispetto alla stagione 2016/2017.

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